
La mia esperienza con Sabina non arriva al parto ma poco dopo.
Ho avuto una maternità meravigliosa, mi sentivo bene, super coccolata dalle persone che incontravo, la mia maternità è stata cercata e voluta per moltissimi anni, ben 7, e dopo tre tentativi di Pma sono arrivati tre piccoli. Esatto, parto trigemellare! La gioia era tantissima, ma eravamo spaventati da morire. Da zero a cento in un secondo. Dopo una settimana scopro che i due piccoli omozigoti non ce l’hanno fatta. Resta solo una bimba.
I mesi procedono con calma ma anche con un’armonia meravigliosa, capisco da sola che è giunto il momento di concentrarmi su di lei, su di me e su di noi, accettando la calma e il riposo che tutto questo richiedeva.
Partorisco alla 38ª settimana in ospedale. Avevo conosciuto la possibilità di nascere in casa, ma la spesa ingente e tutte le persone intorno a me, i racconti splatter che mi sono arrivati, mi avevano fatto desistere.
Ho dovuto partorire col cesareo e da quel momento tutto è stato in discesa. Mi sono detta “Così in alto puoi solo cadere” e il tonfo è stato enorme e disastroso.
Dopo 10 gg dal parto ho detto a mio marito che o chiedevo un aiuto o mi ricoveravano in psichiatria. Ero in piena depressione post partum, non riconoscevo quella bimba in mia figlia, stavo male ed ero sola.
Siamo e sono stata senza aiuti, senza parenti disponibili, senza la possibilità di una tata e Sabina è stata la mia salvezza.
Al 10º gg la sento per tel e lei mi chiede “che urgenza hai? Posso venire domani?” E io, che ero ormai al limite “no oggi, ti prego il prima possibile “ e lei si è fatta una vascata pazzesca, è arrivata a casa mia e si è presa subito cura di me.
Ha preso la sua cartelletta e mi ha fatto qualche domanda. Quando scopre dea maternità trigemellare si commuove e lì le lacrime cominciano a scendere copiose. È venuta per tre volte nel giro di pochi gg e ricordo ancora adesso tutte le lacrime che versavo ogni volta che era con me e mi toccava. Mi sentivo ascoltata, accolta e giusta, finalmente qualcuno mi stava dicendo che era tutto giusto quello che provavo, che ero una come tante.
E che quello che sentivo dentro era la voce più importante da seguire. Da lì ho cominciato ad ascoltarmi di più e a credere di più in me stessa.
Mi ha aiutato nella crescita di mia figlia e anche della me ora mamma.
Grazie Sabi a te e alla tua passione e dedizione. Sei importante