
La casa maternità è stata per me il porto sicuro a cui tornare con la seconda gravidanza, dopo l’emozionante esperienza della prima nascita a casa. Un porto dove si possono esprimere davvero tutte le emozioni che possono, a volte, travolgere una mamma in divenire. La mia grabodanza è stata fisiologica dal punto di vista clinico, ma subire il lutto di un fratello minore è un colpo da cui non ci si riprende con facilità già nella vita di tutti i giorni. Sabina nel nostro incontro dopo la perdita ha accolto, compreso e accompagnato la necessità di esprimere tutto quello che essa portava con se, quando gli altri intorno dicevano “pensa alla bambina, non soffermarti che non le fa bene”. Ha visto il mio essere persona prima di essere “solo” mamma, cogliendo il senso vero dell’assistenza – un bambino non può stare del tutto nel benessere se la sua mamma non lo è.