
Ecco la mia esperienza
Ben prima di rimanere incinta, ma anche ben prima di iniziare a pensare di avere unə bambinə, avevo un’idea che mi ronzava nella testa: “non voglio partorire in ospedale, ma in casa, in un posto in cui mi sento al sicuro!”
Dopo un po’ che ci penso lo comunico al mio compagno, il quale mi guarda con la sua espressione da “ecco che tira fuori la novità stramba del momento” 🤣
Poi inizia a farmi 1000 domande e mi dice che è pericoloso e che “tutti vanno in ospedale, ci andiamo anche noi”. Ovviamente non contenta di questa risposta gli dico che prima di decidere ci saremmo informati bene, mooolto bene!
Passano gli anni e finalmente decidiamo di avere unə bambinə. Dopo 1 anni di tentativi e pianti il test è positivo!! 🥳
È estate e inizio le visite con la ginecologa, non dimenticandomi del mio desiderio, ma nello stesso tempo aspettando qualche mese perché purtoppo pensavo di non meritarmi la gravidanza e la possibilità di diventare mamma. 😕
Ho una gravidanza fisiologica, i primi mesi li passo con molta nausea, poi passa e pur avendo tutti gli esami a posto, l’ansia e la paura erano sempre dietro l’angolo. Ho lavorato tanto su questo aspetto, sia con la mia psicoterapeuta che con le mie ostetriche.
A settembre prendiamo appuntamento con un’ostetrica con cui iniziamo il percorso. Lei ci dice che però al momento non segue i parti in casa. Parliamo del travaglio in casa e dell’opzione di averla in ospedale con noi. Dentro di me non sono molto convinta, però non riesco ad impormi.
Decidiamo di farci seguire solo dall’ostetrica e di fare solo le ecografie più importanti in ospedale.
Una sera vado da sola a fare la visita dall’ostetrica e mentre parliamo mi guarda e mi dice “più parli e più penso che la tua strada sia partorire in casa! Vuoi che ti metto in contatto con un’ostetrica che segue i parti in casa?”
Io non potevo credere a quello che avevo appena sentito!!!
Vado a casa, lo dico a mio marito che fa la sua solita faccia “ci risiamo!” Pensava di averla scampata.. e invece … però gli dico che come gli avevo promesso anni prima ci informiamo. Ho letto un libro e gli ho fatto leggere qualche estratto e abbiamo parlato con 2 ostetriche, in momenti diversi.
Ci prendiamo qualche settimana per pensarci e parlarne, parlarne e parlarne …
Decidiamo che iniziamo il percorso con le ostetriche Ilaria e Sabina e man mano decidiamo cosa fare.
Avevo le farfalle nello stomaco!! Sia dall’emozione che dalla paura.
La pancia intanto cresceva, ho avuto la fortuna (dal mio punto di vista) che quando ha iniziato a notarsi molto è arrivato l’inverno e quindi non si notava e non ho dovuto ascoltare molti consigli non richiesti. Ilaria e Sabina ci accompagnano nel nostro percorso, gli incontri mensili (a casa nostra) con loro sono sempre molto piacevoli e ricchi di spunti di riflessione. Ascoltano i nostri racconti, ci fanno domande, accolgono le nostre paure e incertezze.
Decidiamo di non comunicare a nessuno la nostra scelta del parto in casa, io non avevo voglia di avere consigli non richiesti e sentirmi addosso le paure degli altri.
Parlo con la nostra bambina e le spiego quanto per me fosse importante questo parto in casa.
Tutte le volte che mi chiedevano in che ospedale avrei partorito rispondevo l’ospedale scelto nel caso non saremmo riusciti a partorire in casa e nello stesso momento pensavo “non è vero! Bambina mia non ascoltare queste parole, noi partoriremo in casa!”
E così è stato! La nostra bambina è nata in casa e sono così felice di non aver permesso a nessuno di intromettersi nella nostra decisione ✌